A gran giornate

A gran giornate

14,00 €

Un esilarante romanzo picaresco, un’allegoria della vita per leggere con uno sguardo nuovo i nostri giorni.

• Vincitore del premio letterario nazionale “Il Musagete – Città di Trebisacce” 2013.
• Selezione Libri del Mese di Settembre 2012 dei librai delle Librerie La Feltrinelli.
• Nella cinquina dei finalisti del premio letterario “Il Paradiso degli Orchi” 2012.

In un paese che somiglia molto da vicino all’Italia di oggi, alcuni uomini esplorano le bizzarre deviazioni che hanno preso le loro vite. A ciascuno di loro manca qualcosa di inesprimibile ed essenziale (forse una donna, il lavoro o la felicità). Per questo si muovono verso disperate e comiche avventure moderne: chi gira per alberghi con una bambola gonfiabile che si anima e passeggia silenziosa per le stanze; chi truffa e seduce vecchiette danarose; chi scopre i piaceri del naturismo e prende a girar nudo per i boschi, finché non si perde. I loro cammini si rivelano insoddisfacenti ma irrevocabili. Così, spinti più in là fra le umane brutture, i protagonisti si ritrovano pigiati dentro un furgone, in un territorio ostile e apocalittico alla fine del quale pare scorgersi una mostruosa creatura dantesca apparsa nei sogni di tutti loro. Un libro che inquadra con precisione le contraddizioni del nostro tempo: la forza degli istinti e l’esplorazione animalesca di territori selvaggi e sconosciuti, ma anche l’educazione compita e la verbosità che fa da cornice alle relazioni personali, e i piccoli sotterfugi con cui si ingannano le necessità quotidiane. Una divertente epopea degli umili, che racconta il perenne tentativo di superare l’umanità per come ci è data, a metà strada tra gli abissi dell’esistenzialismo e il palco del cabaret.

“Morandini dimostra eccezionale controllo della sua macchina narrativa, confermandosi come uno dei romanzieri più competenti e spiazzanti nel nostro panorama letterario”.
Pulp Libri

Pag. 256 – Formato: 15 × 21
Confezione: brossura
Pubblicazione: luglio 2012
ISBN: 978-88-97462-20-0

Leggi le prime pagine del libro.

Autori

Claudio Morandini

È nato nel 1960 ad Aosta, dove vive e insegna. Ha pubblicato i romanzi “Nora e le ombre” (2006), “Le larve” (2008), “Rapsodia su un solo tema. Colloqui con Rafail Dvoinikov” (2010) e “Il sangue del tiranno” (2011). Il suo racconto “Le dita fredde” è incluso nell’antologia italoamericana “Santi – Lives of Modern Saints” (Black Arrow Press, Baltimora, 2007). Altri suoi testi sono apparsi su riviste e antologie o sono disponibili in rete. Si è anche dedicato alla scrittura per la radio e il teatro e si è occupato di musica. Il suo blog è “Iperboli, ellissi” (ombrelarve. blogspot.it).

Rassegna Stampa

  1. A Morandini il Città di Trebisacce.

    «Gazzetta Matin» (leggi tutto)

  2. Alle prese con Morandini la letteratura cambia faccia.

    Elio Grasso, «FuoriAsse» (leggi tutto)

  3. Claudio Morandini con questo romanzo ci sorprende ancora una volta per la varietà delle situazioni e la profondità dei personaggi.

    «Consumatore Digitale» (leggi tutto)

  4. Claudio Morandini, eclettismo e virtuosismo. Intervista all’autore di “A gran giornate”.

    Umberto Rossi, «Pulp Libri» (leggi tutto)

  5. Leggere “A gran giornate” ci aiuta a visitare un campo insolito e laterale delle umane possibilità, in tal senso è una lettura consigliabile e preziosa.

    Giacomo Lamborizio, «Paper Street» (leggi tutto)

  6. Questa volta Morandini ha disegnato un racconto fantastico, in cui porzioni via via crescenti di realtà, scivolano inesorabilmente nell’allucinazione.

    Marco Codebò, «L’isola misteriosa» (leggi tutto)

  7. Morandini dimostra una versatilità e padronanza di lingua e di ritmi narrativi non comuni, per una galleria di personaggi sbandati e irragionevoli.

    Francesco Sasso, «Retroguardia 2.0» (leggi tutto)

  8. Un libro provocatorio, scritto da un illusionista.

    Giuseppe Giglio, «La Sicilia» (leggi tutto)

  9. L’espressione “A gran giornate” indica il ritmo incalzante degli eventi e delle vicissitudini che scandiscono la vita dell’uomo, compresa quella dei protagonisti del romanzo.

    Maria Grazia Piemontese , «LibriConsigliati» (leggi tutto)

  10. L’autore intende dare vita a una specie di rappresentazione teatrale, sospesa tra l’onirico e il visionario.

    «La Stamberga dei Lettori» (leggi tutto)

  11. Un romanzo irriverente e allegorico in cui spiccano ironia e sarcasmo.

    «Leggere:tutti» (leggi tutto)

  12. Non è da tutti entrare nel cosmo sconcertante di Claudio Morandini, bisogna essere disposti a traslocare in un pianeta dove ogni normalità è stata minata.

    Fabrizio Ottaviani, «Il Giornale» (leggi tutto)

  13. Libri che affermano il potere conoscitivo della fantasia, libri innamorati che portano con sé le parole del mondo e ne propongono una lettura. Ogni volta è una contentezza trovarli, come nel caso di “A gran giornate”.

    Paolo Morelli, «Il Manifesto» (leggi tutto)

  14. Morandini dimostra eccezionale controllo della sua macchina narrativa, confermandosi come uno dei romanzieri più competenti e spiazzanti nel nostro panorama letterario.

    Umberto Rossi, «Pulp Libri» (leggi tutto)

  15. Quattro spezzoni di un’avventura vissuta a gran carriera dove ogni personaggio viene iconizzato attraverso le proprie raffinate stramberie.

    Anita Garrani, «Articolo 33» (leggi tutto)

  16. Come un virtuoso del fioretto, gioca con le parole e porta a fondo le sue stoccate con grande intelligenza e sensibilità, creando un’opera assolutamente originale.

    Giovanna Repetto, «Il Paradiso degli Orchi» (leggi tutto)

  17. Una trama complicata che solo il mestiere di Morandini riesce a non fare cadere nel caos.

    Roberto Sturm, «Carmilla» (leggi tutto)

  18. I personaggi partono da soli, ma si ritrovano on the road e si muovono insieme verso un finale dai contorni apocalittici.

    Stefania Celesia, «Gazzetta Matin» (leggi tutto)

  19. “A gran giornate” è un monumento alla narrazione, che ha il compito di rappresentare la nostra contemporaneità per mezzo dell’esaltazione della parola.

    Angelo Ricci, «Notte di nebbia in pianura» (leggi tutto)

  20. Un testo che presenta una struttura fluida come un tapis-roulant, col lento sfilare, uno alla volta, dei personaggi .

    Fabio Ciriachi, «Critica Impura» (leggi tutto)

  21. “A gran giornate” si apre con situazioni di realismo che poco alla volta diventano sempre più improbabili alla Jules Verne.

    Nathalie Dorigato, «Il Trillo del Diavolo» (leggi tutto)

  22. Una metafora di questi tempi di assoluta incertezza.

    «La Vallée Notizie» (leggi tutto)

  23. Racconti di vita contemporane che, a poco a poco, assumono tratti sempre più surreali.

    «La Stampa (Valle d’Aosta)» (leggi tutto)

  24. Claudio Morandini tesse le sue trame con tecnica raffinata e talento, per dare vita a storie di personaggi picareschi, assurdi quanto comici.

    «La Vallée Notizie» (leggi tutto)

  25. Claudio Morandini intervistato a Humus, su Radio Città del Capo.

    Sergio Rotino, «Radio Città del Capo» (leggi tutto)

  26. Claudio Morandini riesce a giocare con il tempo e con lo spazio, li slabbra, li dilata, vi penetra e ne fuoriesce con una maestria leggiadra e accattivante.

    Francesca Fiorletta, «PortBou» (leggi tutto)

  27. Un romanzo che spazia tra viaggio e parodia, tra avventura e umorismo.

    Massimo Maugeri, «La poesia e lo spirito» (leggi tutto)

  28. Il gioco dell’allegoria contemporanea d’una umanità spaventata, dove il terrore ontologico viene esorcizzato con l’anestetizzante placebo d’un registro comico che deborda a tratti nell’assurdo.

    Domenico Calcaterra, «Sul Romanzo» (leggi tutto)

  29. “A gran giornate” è l’itinerario di un gruppo di uomini – maschi, goffi, incompleti – alla ricerca di qualcosa che riempia di senso le loro misere esistenze.

    Amarilli Novel, «Mangialibri» (leggi tutto)

  30. Servizio sull’uscita di “A gran giornate” trasmesso al TgR di Rai 3 Valle d’Aosta.

    Giulio Cappa, «Rai 3 (Valle d’Aosta)» (leggi tutto)

  31. Tutti alla ricerca di qualcosa che manca alle loro vite, al centro di avventure disperate quanto comiche.

    «La Nuova Sardegna» (leggi tutto)