Animali domestici

Animali domestici

15,00 €

Nella gelida Islanda, un uomo è costretto dalle circostanze ad assumere una “scomoda” prospettiva sulla propria esistenza.

Dopo una vincita alla lotteria e un viaggio a Londra per spendere buona parte del denaro in musica, libri e film, Emil torna a Reykjavík, in Islanda, con un unico desiderio: ascoltare finalmente i suoi cd, rivedere gli amici e rilassarsi.
È risaputo, però, che il destino ama farsi beffe dei modesti sogni di tranquilla e appartata quotidianità degli uomini, e con Emil si accanisce in modo particolare. Nelle poche ore spese fra il viaggio aereo e il rientro a casa, alcuni incontri fanno deragliare bruscamente il suo programma.
Come in una commedia beckettiana, in breve la casa si trasforma in teatro di una singolare festa e il giovane islandese è indotto, suo malgrado, a trasformarsi in invisibile ospite di una serie di bizzarri personaggi, tra cui uno squinternato linguista, un invadente ex compagno di viaggio e una bionda tutta pepe.
Ognuno di loro si carica di un significato che Emil non è in grado di far suo, ma che pure percepisce, e che sa provenire da un repertorio che tocca il suo passato personale, i suoi gusti letterari e musicali e i suoi timori profondi.
Da quest’orda umana Emil è messo all’angolo e ricacciato nel posto più impensabile: per raccontare la sua inabilità alla vita gli resta solo la voce.

Non parla di rock, ma è uno dei migliori romanzi mai scritti da un ex musicista rock.
Los Angeles Times

Traduzione di Silvia Cosimini
Pag. 208 – Formato: 15 × 21
Confezione: brossura
Pubblicazione: giugno 2013
ISBN: 978-88-97462-41-5

 

Leggi le prime pagine del libro.

Autori

Bragi Ólafsson

È nato a Reykjavík nel 1962. Ha lavorato come impiegato di banca, come commesso in un negozio di dischi, come dipendente delle poste; si è dedicato poi completamente alla musica, prima come membro del gruppo rock Purrkur Pillnikk, poi insieme ai Sugarcubes di Björk (Sykurmolarnir, in islandese), di cui era il bassista. Con questi ultimi ha girato il mondo fino al 1992, anno del suo abbandono. È stato uno dei fondatori dell’etichetta discografica Smekkleysa (Cattivogusto). Ha quattro figli e vive a Reykjavík. I suoi libri sono pubblicati dall’editore Forlagið e tradotti in vari Paesi del mondo. È il traduttore di Paul Auster in Islanda.

Rassegna Stampa

  1. “Animali domestici” è un romanzo particolare, insolito, irriverente, a tratti provocatorio e senz’altro molto rock.

    Irene Sorrentino, «Diario di pensieri persi» (leggi tutto)

  2. Ólafsson tradisce le sue influenze, da Beckett a Auster, ma lo fa con stile. E il suo passato di musicista fa capolino nella ricca scelta di canzoni citate.

    Carla De Caro, «Mangialibri» (leggi tutto)

  3. La situazione, solo apparentemente statica, è in realtà assai movimentata, e diventa, pagina dopo pagina, irresistibilmente umoristica, in quel modo paradossale ed esasperante che sembra caratterizzare certa narrativa nordica.

    Claudio Morandini, «Letteratitudine» (leggi tutto)

  4. “Animali domestici” è davvero una singolare, arguta, intelligente opera narrativa di un artista multiforme.

    Guido Michelone, «La poesia e lo spirito» (leggi tutto)

  5. Dovessi consigliare un libro fra quelli usciti in questi mesi avrei davvero pochi dubbi a raccomandare la lettura di questo delizioso e per molti versi sorprendente romanzo.

    Ignazio Gulotta, «Distorsioni» (leggi tutto)

  6. Un party stravagante che ti cambia la vita.

    «La Nuova Sardegna» (leggi tutto)

  7. Se volete farvi un’idea della vena umoristica islandese, potete leggere “Animali domestici”.

    Massimo Rizzante, «La Repubblica» (leggi tutto)

  8. Dai Sugarcubes agli animali domestici.

    Benedetta Cucci, «Il Resto del Carlino» (leggi tutto)